Rubrica Narrativa contemporanea: questo non te lo puoi perdere!
Se siete degli inguaribili
romantici, della serie “pucci pucci miao
miao”, questo libro non fa per voi. Si tratta di “Aspettami ragazzina”,
edito da Book Sprint, e scritto da Iolanda Lorenza Marsilio. Non che non sia
romantico, ma di romanticismo ce n'è, seppur a modo suo.

Questo post non sarà una delle tante recensioni, con l’intento di criticare i
pro e i contro, di analizzare nel dettaglio lo stile, la sintassi e la trama.
No, perché quando parlo di questo libro, sono spudoratamente di parte.
Questo racconto ha una storia lunga, che parte dal lontano 2009 (se non prima):
come Dickens, per il quale la protagonista nutre una profonda stima (e anche l’autrice),
Iola inizia a pubblicarlo su piattaforme come forum e siti che accolgono storie
di aspiranti giovani scrittori. Per poi vederlo finalmente pubblicato come un
libro vero e proprio, di cui la sottoscritta è venuta a conoscenza solamente
questa estate.
I due protagonisti, Ada e Ren, sembrano essere così diversi tra loro, ma in
realtà non è così: sono due facce della stessa medaglia. Potresti congiungerli
e verrebbe fuori una persona sola, tanto completa quanto complessa. Dove Ada è la parte più "umana", più tangibile, nella quale
ci si può identificare, e, per molti aspetti, quella più attaccabile. Ren è
quel lato che di una persona non si conosce mai, impenetrabile, a prescindere
dal grado di vicinanza. Come dice Ada:”Lui
era Ren, il mio Ren, il ragazzo più ingestibile sulla faccia della terra, il
più egocentrico e menefreghista, arrogante a livelli spesso disumani, il solo
capace di farmi del male. Era parte di me, ed io ero come lui.”
Ed
è proprio nei pensieri contorti di Ada che si articola il romanzo, che il
lettore ci si perde, pensieri che vanno a formare un circolo vizioso e che ci
fa rendere conto che in realtà tutte quelle sue battute, frecciatine, e
dialoghi vari con i personaggi che ruotano attorno alla sua Vita (Matteo, il
pianista, i vicini di casa, Biagio), sono mirate alla consapevolezza di Ada
come persona, alla sua maturità, rivelando la paura di un legame proibito, di
un amore negato e di tutti i suoi annessi e connessi. Perché in natura, e nella
società, esistono dei tabù, delle regole che non possono essere infrante e l’amore
tra Ada e Ren è proprio uno di quelli, che se verrebbero fuori, scatenerebbe
Dio solo sa che cosa.
E’ fantastica l’empatia che esce fuori tra i due personaggi: riescono a stare
nella stessa stanza senza parlarsi, o toccarsi, e ne viene fuori un’elettricità
che ti colpisce attraverso lo schermo del pc, per non parlare di certe scene
così intense che sembra di essere catapultati al loro interno e di essere il
terzo spettatore, con le mani congiunte e gli occhi sbrillucicosi a sperare che
dietro ai loro comportamenti apparentemente irrazionali e immotivati, ci sia un
bel lieto fine.
Ruolo preponderante è giocato dalla famiglia, con il suo doppio ruolo: quello
invadente, quasi comico, di iperprotezione rappresentato dai cugini, e quello
di “condanna”, rappresentato da quegli affetti familiari a cui per tutta la
Vita (sì, avete letto bene: con la V maiuscola e la ritroverete spesso nel
libro) noi dovremo dare conto.
Il motivo del titolo viene rivelato solamente alla fine, in un epilogo che ho
letto col magone in gola, perché è in quelle due parole che si racchiude
l’emblema della storia: Ada è una Vita che aspetta Ren, e lo stesso vale per
lui, perché lei è “la sua ragazzina che
lo sta portando alla pazzia”. Sono in attesa di vivere il loro amore alla
luce del sole, senza familiari invadenti o bigotti, sono in attesa l’una
dell’altro, dei loro silenzi, della loro arroganza, dei loro sbalzi di umore e
del loro sarcasmo, dietro al quale celano la loro verità e i loro più profondi
segreti, in attesa di una decisione che potrebbe cambiare per sempre le loro
vite.
Il finale non è scontato, e forse a qualcuno lascerà l’amaro in bocca; io
personalmente, l’ho adorato (anche perché è scritto interamente dal punto di
vista di Ren, e di questo – lasciatemi vantare – sono in parte “responsabile”) perché
Ada e Ren andranno avanti con le loro vite, cambieranno, cresceranno,
cambieranno città e partner, ma si aspetteranno sempre e si ameranno, l’uno e
l’altro, che sia attraverso un libro, un telefono, o un incontro sporadico ogni
anno e nove mesi. E quando si ritroveranno saranno semplicemente Ada e Ren, lo
stronzo e la sua ragazzina.